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Botticelli, La nascita di Venere

Tempera su tela,
172x278 cm
Sandro Filipepi detto il Botticelli dipinge La Venere al ritorno da Roma in contesto fiorentino intorno al 1483-1485 circa.
La figura della dea Venere centro dell’opera e della composizione è cinta da due gruppi rispettivamente: a sinistra Zefiro il vento fecondale che abbraccia Clori dea simbolo dell’atto d’amore la sospinge mentre a destra una delle Ore le porge un manto floreale.
Adagiata in modo leggiadro su di una conchiglia La Venere sorge dal mare di Cipro isola a lei cara. La nudità del suo corpo è definita da una linea fluida e morbida che dona sinuosità e dolcezza mentre il candore dell’incarnato illumina l’intero dipinto.
Il gruppo è sospeso su acque azzurre mosse da linee stilizzate, morbide e ondulate che ritornano nelle vesti e nei capelli conferendo dinamismo armonico all’insieme.
La tecnica di resa a tempera magra ricorda limpidezza ed opacità tipiche di un affresco ed i colori sono chiari e puri.
Oggi è possibile ammirare La Venere alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
Inoltre il suo volto è ripreso nella serie di monete da 10 centesimi di euro consentendoci un dolce incontro quotidiano!
Serena B.
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